Benvenuti su RiscaldamentoGlobale.it
Con questo sito desideriamo fornire informazioni sul fenomeno del riscaldamento globale, sulle sue cause e sui suoi effetti.
Manteniamo una rassegna stampa sempre aggiornata riguardo agli avvenimenti mondiali che riguardano il clima e l'ambiente, ma soprattutto desideriamo fornire consigli e suggerimenti su come contrastare il surriscaldamento globale.
Per iniziare a navigare il sito, consulta:
- Che cos'è il riscaldamento globale
- I rischi del riscaldamento globale
- Come combattere il fenomeno
- Salvaguardare l'ambiente
- Utilizzare energie pulite
- Scegliere prodotti ecologici
- Auto: tecnologie sostenibili
La rassegna stampa
- Ultime notizie sul riscaldamento globale
- Ultime notizie sull'effetto serra
- Ultime notizie sui cambiamenti climatici
Che cos'è il riscaldamento globale?
Il riscaldamento è globale il fenomeno di innalzamento della temperatura superficiale del pianeta, con particolare riferimento aell'atmosfera terrestre ed alle acque degli oceani.
Parte di questo aumento di temperatura è dovuto a cause naturali, come l'irraggiamento solare combinato con il naturale effetto serra dell'atmosfera, ma una parte importante del surriscaldamento è riconducibile alle attività umane: l'utilizzo dei combustibili fossili, la deforestazione, l'allevamento e l'agricoltura intensive sono tutte cause del surriscaldamento ad opera dell'uomo.
L'Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite (IPCC) ha sottolineato nel 2005 che la temperatura del pianeta Terra è aumentata di 0,74 ± 0,18 °C durante gli ultimi 100 anni, osservando che "la maggior parte dell'incremento osservato delle temperature medie globali a partire dalla metà del XX secolo è molto probabilmente da attribuire all'incremento osservato delle concentrazioni di gas serra antropogenici". Si tratta di una tesi sostenuta da oltre trenta associazioni scientifiche internazionali.
Il seguente grafico riporta i valori di CO2 e la temperatura media del globo, registrate nell'ultimo millennio:
Grafico delle temperature (rosso) e dell'anidride carbonica (blu)
È impossibile non notare una relazione: i livelli di CO2 aumentano sensibilmente a partire dal periodo della Rivoluzione industriale (nel corso del 1800), e le temperature vanno di pari passo con l'aumento dell'anidride carbonica (dovuto all'utilizzo di combustibili fossili come carbone, petrolio e derivati).
I rischi del riscaldamento globale
Un aumento di pochi decimi di grado nella temperatura atmosferica e superficiale è potenzialmente in grado di generare effetti devastanti sul pianeta terra.
Secondo le previsioni dell'IPCC, la temperatura terrestre potrebbe aumentare ulteriormente tra 1,4 e 5,8 °C nei prossimi decenni.
Sembra un cambiamento piccolo, ma i potenziali rischi ambientali, sociali ed economici che vi sono connessi sono enormi:
- ritiro dei ghiacchiai, scioglimento delle calotte polari e conseguente aumento del livello dei mari tra i 2 e i 6 metri (il che causerebbe inondazioni)
- rallentamento della corrente nord-atlantica (quella che fa sì che New York abbia un clima molto diverso da Napoli o Lisbona, che si trovano alla medesima latitudine)
- modifiche nella distribuzione e nella quantità delle piogge e aumento del numero e dell'intensità degli uragani
- diminuzione del pH degli oceani: l'acidificazione avrebbe disastrose conseguenze per gli organismi e l'ecosistema marino (e dunque per la catena alimentare)
- estinzione di specie vegetali ed animali (uno studio prevede che se ne estingueranno dal 18% al 35% nei prossimi 40 anni)
Questi effetti li stiamo in parte già osservando (si pensi agli uragani tropicali o allo scioglimento dei ghiacciai).
I cambiamenti al clima, all'ambiente e all'ecosistema riguardano da vicino anche l'uomo, naturalmente, poiché essi incidono sugli equilibri sociali ed economici della popolazione umana.
Il riscaldamento globale potrebbe avere come conseguenze:
- un aumento della diffusione di malattie (come malaria e dengue)
- l'innalzamento dei mari intaccherebbe le scorte di acqua dolce
- i raccolti agricoli dell' Africa subsahariana peggiorerebbero drasticamente a causa della temperatura
- se alcune zone ora popolate divenissero inabitabili, ci sarebbero enormi migrazioni di massa
- danni economici per un valore tra i 7 € e i 260 € per tonnellata di carbonio immessa nell'ambiente, ed una riduzione del PIL fino al 20% dei consumi globali pro capite
- uno spostamento delle zone di produzione e una trasformazione delle rotte commerciali
Una conseguenza già verificatasi dello scioglimento dei ghiacci artici, è stata l'apertura del passaggio a nord-ovest tra Russia e Nord america, che è diventato navigabile nel 2007.
Ci sono opinioni divergenti nel mondo scientifico circa cause, effetti e scenari possibili a proposito del surriscaldamento globale, tuttavia crediamo che questi rischi andrebbero evitati nella misura in cui saranno comprovati e le soluzioni agli stessi non generino problemi maggiori.
Combattere il fenomeno
Cosa stanno facendo le istituzioni
Per contrastare il fenomeno del surriscaldamento globale, nel 1997 le Nazioni Unite hanno concordato il Protocollo di Kyoto, un emendamento accolto da oltre 160 nazioni che prevede la riduzione di almeno il 5% delle emissioni inquinanti, e che fa ricorso ad un meccanismo di scambio di quote inquinamento (Emissions Trading) tra paesi più ecologici e paesi più inquinanti.
Da questo sito puoi scaricare la versione originale del protocollo di Kyoto e la successiva ratifica allo stesso da parte del Governo Italiano attuata con la Legge n°120 del 1° giugno 2002:
Il protocollo di Kyoto in Italiano (PDF, 39 pagine)
Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto (PDF, 3 pagine)
Inoltre, nel 2008 l'Unione Europea ha proposto una serie di misure in tema di energie rinnovabili e cambiamenti climatici, che prevedevano un aumento del 20% dell’efficienza energetica, una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, ed una quota pari al 20% di energie rinnovabili sul consumo energetico globale dell’UE entro il 2020.
La misura prevede anche una serie di obiettivi vincolanti che gli Stati membri dovranno conseguire: l'Italia dovrà ridurre del 13% le emissioni rispetto al 2005, e raggiungere una quota almeno del 17% di energia consumata prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020.
Per maggiori informazioni scarica la nota informativa della UE:
Cosa possiamo fare noi cittadini
Individualmente possiamo fare tantissimo per ridurre i cambiamenti climatici abbattendo la nostra impronta ecologica, in tre modi:
- adottando stili di vita meno inquinanti
- scegliendo fonti di energia pulita e rinnovabile
- evitando moltissimi gli sprechi
Si tratta di comportamenti virtuosi che, oltre salvaguardare l'ambiente ed aiutare la lotta ai cambiamenti climatici, fanno pure risparmiare un sacco di soldi!
Per iniziare oggi stesso a combattere il riscaldamento globale, consulta la nostra lista dei consigli per ridurre la tua impronta ecologica!
Salvaguarare l'ambiente
La lotta al surriscaldamento globale passa anche per la salvaguardia dell'ambiente. L'ambiente si può proteggere in molti modi:
- Evitando l'inquinamento dell'atmosfera, delle acque e del suolo
- Praticando il riciclaggio dei rifiuti e delle materie prime
- Ricorrendo alle energie rinnovabili come quella solare ed eolica
- Proteggendo l'ecosistema attraverso un consumo ecosostenibile
- Sostenendo le politiche ambientali adottate dalle istituzioni
Proteggere l'ambiente aiuterà non soltanto a contrastare il riscaldamento globale, ma anche a preservare l'ecosistema e la biodiversità.
Energie pulite ed energie rinnovabili
I metodi di produzione dell'energia elettrica tradizionali si basano in gran parte sui combustibili fossili: bruciare questi carburanti libera nell'atmosfera grandi quantità di CO2, che aumenta l'effetto serra ed il surriscaldamento dell'atmosfera.
Se puoi, scegli un fornitore che ti garantisca che l'energia che usi è ricavata da fonti rinnovabili.
Se decidi di acquistare un impianto per produrre l'energia pulita, ci sono gli ecoincentivi statali, grazie ai quali puoi risparmiare sull'acquisto e l'installazione.
Le fonti rinnovabili consistono principamente in:
- energia solare (ricavabile con pannelli solari fotovoltaici)
- energia eolica (che sfrutta l'energia del vento con apposite pale)
- energia geotermica (quella che viene dal calore della terra)
- le biomasse (l'energia viene dalla decomposizione di materiale organico)
(Nota: l'utilizzo delle biomasse non contribuisce all'effetto serra, poiché la quantità di anidride carbonica rilasciata durante la decomposizione è equivalente a quella assorbita durante la crescita della biomassa stessa. Si tratta comunque di una fonte di energia pulita e rinnovabile, ed è pertanto un'alternativa comunque valida).
L'energia idroelettrica merita un discorso a parte: è vero che la fonte (il movimento dell'acqua dovuto alla gravità) è rinnovabile, ma per essere prodotta l'energia idroelettrica richiede la costruzione di dighe ed impianti, che possono avere un impatto anche elevato sull'ecosistema idrogeologico e fanuistico locale.
Prodotti ecologici per un consumo ecosostenibile
Scegliere prodotti ecologici per i nostri consumi è importantissimo per proteggere l'ambiente in cui viviamo!
In fase di acquisto, dai la preferenza ai prodotti realizzati con materiali eco-compatibili e realizzati attraverso metodi di produzione eco-sostenibile. Quando è possibile, scegli oggetti realizzati con materiali di recupero o riciclati!
Per la tua alimentazione, mangia cibo biologico: l'etichetta BIO indica che la frutta, la verdura, la carne o il pesce che mangerai non provengono da agricoltura ed allevamento intensivi o industriali, ma sono ricavati da allevamenti e coltivazioni naturali, senza l'aggiunta di prodotti nocivi e con metodi ecologici.
Automobili ecologiche
Una menzione speciale la meritano le auto: spostandoci con le attuali automobili a benzina e a gasolio, anche se le emissioni sono contenute entro le fasce degli standard Euro, immettiamo comunque grandi quantità di anidride carbonica e altri gas di scarico nocivi nell'atmosfera.
Alcune alternative valide sono rappresentate dalle auto elettriche e dalle auto ibride (metà elettriche e metà a combustibile tradizionale), dalle auto a metano e dalle nuove auto a idrogeno con tecnologia Fuel Cell.
Car Sharing o Condivisione dell'automobile
Se proprio non vi è possibile sostituire l'automobile con un modello ecologico, almeno fate in modo di ridurre al minimo gli spostamenti ed i consumi, attraverso car sharing o trasporti pubblici, ed utilizzate una sola auto per gli spostamenti di più persone.
Le strade sono purtroppo ancora piene di macchine che trasportano solo il conducente, e fanno tutte la stessa strada. Che spreco!
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